martedì 15 marzo 2016

I Corgicuccioli nati con un grandissimo Corgiangelo Custode

La Corgina che ha messo al mondo queste 9 meraviglie si chiamava Cilli... sì, ho scritto proprio "si chiamava", perchè purtroppo se n'è andata nel compiere il più estremo e supremo atto d'amore, mettere al mondo i suoi piccoli.

Cilli era una corgina affidata qualche anno fa a una bella famiglia, bella come tante, come tutte quelle alle quali decidiamo di affidare i nostri piccoli, con la voglia di far cresce il proprio cucciolo bipede in compagnia di un amico a quattro gambe, con molte aspettative e soprattutto con tanta voglia di prendersi cura di un piccolo Corgi.
Era una pelosona simpatica e allegra e i suoi bipedi avevano deciso che l'esperienza della maternità, prima della sterilizzazione, sarebbe stata gratificante sia per lei che per loro. L'idea di avere per casa dei piccoli chiassosi impertinenti un po' li spaventava per la mole di lavoro che sicuramente li attendeva ma, pieni di entusiasmo per l'esperienza che avrebbero vissuto con l'obiettivo sicuro di aumentare la loro famiglia con uno dei cuccioli che la loro amata corgina avrebbe generato, decisero di intraprendere questa impresa certi che alla fine l'impegno e la fatica sarebbero stati ripagati con tanta gioia e amore.

Ed è così che la Vigilia di Natale, armati di tanti buoni propositi, sono venuti dalla Toscana fino in Veneto, o meglio in Friuli perché il nostro vet specialista nella riproduzione si trova lì, per far convolare a nozze la dolce Cilli con il nostro super Kal!
Momenti importanti... è davvero emozionante vedere nel monitor del vet schiere di piccoli spermatozoi fluttuare frettolosi nel liquido seminale in attesa di partire a razzo verso l'ambita meta e pensare che di lì a qualche ora il miracolo della riproduzione cellulare si compirà e più a lungo termine, in un paio di mesi, saremo spettatori della nascita di fagottini pelosi nati dall'inconsapevole (ma forse per nulla) corsa di quei piccoli girini.
Ci siamo lasciati con tutti gli auguri possibili: di Natale, di buon anno e per il futuro evento. Certamente inconsapevoli (noi per primi, che mai nella storia del nostro allevamento abbiamo vissuto un simile accadimento) di quale triste dono il destino ci stesse confezionando.
I due mesi di gestazione a seguire sono stati nella norma e pure le ansie di Simona, la mamma bipede di Cilli, che più si avvicinava la data del parto più aumentava il suo bisogno di rassicurazioni. L'ecografia, inoltre, evidenziò un numero di cuccioli incredibile, nove per la precisione e questo fece sentire Simona ancora più inadeguata di fronte all'ineluttabile e ormai prossimo parto della principessa di casa, la tanto amata Cilli. La consigliammo di organizzarsi per tempo prendendo accordi anche con un veterinario pratico di parti cesarei in modo che nell'eventualità Cilli avesse avuto qualche difficoltà, dal momento che partorire nove cuccioli non è cosa semplice, avrebbero avuto almeno la tranquillità di sapere a chi rivolgersi.
E così avvenne... L'ecografia il giorno prima del parto aveva evidenziato dei cuccioli molto grossi e per evitare complicazioni alla madre si decise di effettuare un parto cesareo. I piccoli, tutti e 9 erano davvero grossi e stavano tutti bene! Per Cilli, invece, il momento di riprendere a respirare in autonomia non è mai arrivato perché i suoi polmoni hanno avuto delle difficoltà e lei non si è più svegliata...
Non mi dilungherò nel descrivere il dolore della sua famiglia perché già quello provato da noi basta a farmi venire il nodo alla gola e se ripenso alla telefonata con cui attendevamo la notizia del lieto evento la quale è stata invece dell'intensità di una bastonata in faccia ancora mi si stringe il cuore.
Com'è labile il confine tra la gioia e il dolore! L'equilibrio precario delle emozioni a volte mi fa davvero pensare che sarebbe meglio non provare nulla... nessuna gioia ma anche nessun dolore. Per fortuna sono solo pensieri e alla fine credo ogni esperienza valga la pena di essere vissuta nella sua completezza, anche se il dolore a volte è un corrispettivo da pagare talmente elevato da farci pensare di non potercela fare...
Tornando ai piccoli rimasti senza mamma abbiamo realizzato credo in una manciata di secondi che se non prendevamo in mano la situazione sarebbero morti anche loro in pochissimo tempo e così è stato che la sera già si trovavano a casa nostra con una balia eccezionale.
Pina all'arrivo dei nove piccoli affamati e disperati era con i suoi due bimbi grandicelli di quarantatre giorni. Non aveva più moltissimo latte perché i suoi piccoli erano ormai svezzati da un po'. Quando le abbiamo presentato i piccoli orfanelli ha esitato e i suoi occhi sembravano dirci chiaramente che stavamo sbagliando, che quelli non erano i suoi bimbi e che il suo compito lo aveva già assolto.
Francamente mi ha fatto tantissima tenerezza, ma non avevamo molta scelta e il caso voleva che lei comunque avesse cresciuto solo due cuccioli, con un dispendio di energie quindi abbastanza esiguo. Per sua fortuna inoltre il latte che produceva era ormai pochissimo e sarebbe bastato, assieme alle cure profuse, giusto a farla identificare dai cuccioli come figura materna. Sfortunatamente per noi invece abbiamo dovuto iniziare fin da subito ad allattarli ogni due o tre ore al massimo, con un dispendio di energie che ancora si protrae e con mille preoccupazioni per la loro salute. Pina da brava corgina quale è ha trovato subito il giusto equilibrio. Non è una mamma eccezionale per questi piccoli, perché non li accudisce in modo completo ma va da loro di sua volontà, senza doverla costringere e questo emotivamente ci aiuta moltissimo ed è riuscita comunque a seguire anche i suoi due piccoli che ora hanno più di settanta giorni e si stanno preparando per raggiungere le rispettive nuove famiglie.
Quando parliamo dello spirito cooperativo dei Corgi secondo me parliamo proprio di questo: comprendersi e agire senza spiegazioni, perché è questo che lei ha fatto in un momento disperato in cui non sapevamo bene cosa fare né cosa ci attendeva. Lei, a testa bassa come noi, ci ha aiutato in questo incredibile lavoro di squadra.
I piccoli di Cilli fanno una tenerezza infinita... ora hanno 22 giorni e ne dimostrano la metà. Faticano a prendere peso, in compenso hanno dovuto affrontare un sacco di avversità, prima e gravissima fra tutte un'intolleranza al latte artificiale... insomma la loro, poveri piccoli, è una strada decisamente in salita! Però questi nove tenacissimi corgini non hanno mai mollato un attimo e fin dalla nascita, quando sono venuti al mondo grossi e sani proprio per poter fronteggiare questo inizio tortuoso, hanno dimostrato di avere il carattere combattivo della loro mamma che percepisco essergli accanto come Corgiangelo Custode.
Ora siamo molto ottimisti, i giorni critici per eccellenza sono passati e nonostante le difficoltà che giorno dopo giorno si presentano e presenteranno non possiamo non riconoscere in loro una voglia indicibile di farcela, talmente grande da essere loro in alcuni momenti ad infondere a noi coraggio e determinazione ed è per questo sono convinta ce la faranno... forza piccoli, facciamo il tifo per voi!
 
 
 
 

4 commenti:

  1. il mio commento su questa pagina potrà sembrare fuori luogo, ma non fa niente..
    il 30 luglio 2017 ho perso il mio pastore tedesco Filippo, di tre anni, a causa di un linfoma maligno che in soli due mesi me l'ha portato senza che io potessi fare nulla .
    Inutile dire, il dolore che ho provato e che provo, inutile dire che quando penso a lui mi manca il fiato. Non tutti possono capire cosa si prova dopo la perdita di un fedele amico, e non tutti possono capire che "dai magari poi ne prenderete un altro" è un frase che non andrebbe neanche pensata.
    Vi seguo perché nei miei momenti di tristezza legati al mio pastore tedesco, questi piccoletti dalla faccia buffa,riescono sempre a strapparmi un sorriso...chi sa, magari un giorno ne avrò uno anche io...

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    1. Grazie per il commento che non è per nulla fuoriluogo. Una perdita è una perdita e nessuna è uguale all'altra così come nessun animale può sostituirne un altro. Ma non si privi della gioia di un compagno peloso per la sofferenza della perdita di Filippo. Un nuovo amico peloso le darà una nuova gioia e nuovi rucordi che andranno ad accompagnarsi a quelli di Filippo.

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