giovedì 29 gennaio 2015

Una nascita tanto attesa...

A pochi giorni dalla fatidica data tanto attesa abbiamo sistemato Iggy, la futura mamma, nella stanza nursery dove sarebbe avvenuto il parto e dove lei sarebbe stata con i suoi piccoli per i successivi due mesi circa. 

Iggy (Welsh Corgi Cardigan) vive abitualmente con Rocco (Welsh Corgi Pembroke) in una stanza attigua, fanno coppia fissa pur essendo un Pembroke e una Cardigan e la loro unione è solida e duratura a tal punto che la sera in cui l’abbiamo spostata nella nursery il suo compagno di vita ha iniziato ad abbaiare e ululare. La cosa che ci ha stupito maggiormente è stata Iggy che a sua volta ha iniziato a rispondere con gli stessi abbai e ululati e per più di un’ora si sono parlati, forse salutati, consapevoli della loro separazione.
 Ovviamente non sapevano che sarebbe stata una situazione temporanea e l’impossibilità di spiegarglielo ci ha fatto sentire un po’ in colpa sempre per il fatto di dover decidere delle vite altrui senza tenere conto dei loro sentimenti. Per quanto ci guidino le buone intenzioni qualcosa sfugge sempre alla nostra attenzione. Ci hanno fatto una tenerezza infinita e se non avessero cessato di lì a poco sapevamo che avremmo dovuto ammettere anche Rocco nella nursery, magari in qualità di assistente al parto di secondo livello (il primo livello lo occupo io, seconda solo a Giangi che è l’ostetrica in carica… ahahah!).
 Credo che “chiamarsi” per molto tempo e capire comunque che nessuno di loro si stava allontanando dall’altro li ha fatti tranquillizzare, inoltre abbiamo immediatamente trovato una nuova compagna di “stanza” per Rocco e le cose di lì a poco si sono sistemate.
La mattina del grande evento avrebbero dovuto esserci segnali molto chiari. A dire la verità i segnali avrebbero dovuto esserci già dalla sera prima; di solito la futura mamma non mangia e ha il tipico atteggiamento di chi deve organizzare l’arrivo dei piccoli. Un gran trambusto con i giornali per preparare la “cuccia” per i bimbi… e pezzi di giornale che volano ovunque! Be’, Iggy non ha fatto nulla di tutto ciò… la sera prima ha mangiato e alla mattina pure.
 Lei era tranquillissima e i giornali perfettamente in ordine. Ha fatto tutto come sempre… pappa, uscita, nanna. A quel punto, penso, siamo ancora lontani dal parto, mi preparo per andare al lavoro e alle 7.30 esco di casa con Leonardo per le nostre rispettive destinazioni senza allarmare Giangi che si sveglia di solito poco dopo la nostra uscita. Alle 8.20 precise mi chiama al telefono urlando e riempiendomi di improperi su come avevo potuto non chiamarlo e uscire di casa perchè Iggy aveva già fatto due cuccioli e quindi si trovava in pieno parto!
 Incredula, allibita, spaventata, senza parole, avvilita e con addossa un senso di cattivo presagio ritorno velocemente a casa perché mai e poi mai avrei lasciato la mia bimba partorire da sola. Vabbè da sola non sarebbe stata visto che Giangi segue tutti i parti dei nostri cani in prima persona e tra i due, casomai, la superflua sarei stata io…
Arrivata a casa mi rammarico per aver perso la nascita dei miei primi due bimbi, Stregablù e Boris ma vedo che stanno bene e sono belli ciccioni. Iggy è sufficientemente tranquilla e non vedo nel suo sguardo quel piccolo lampo di disorientamento che di solito hanno le mamme al primo parto.
 C’è qualcosa di ancestrale che indica loro i gesti consueti che devono svolgere anche se si tratta del primo parto ma assieme a questo la maggior parte delle volte si capisce, da come pongono i loro occhi nei nostri, che si chiedono e ci chiedono cosa sta accadendo e percepire la cieca fiducia che hanno in noi come loro unica ancora di salvezza è davvero commovente.
Lei sembra sicura di ciò che fa e devo dire che dimostrerà una tempra e una disinvoltura, nel parto come nell’accudimento dei suoi piccoli, davvero eccezionale.
La nascita dei piccoli si succede con ritmo sostenuto e dopo il mio arrivo nasceranno, a distanza di circa 15 – 20 minuti l’uno dall’altro, Findo, Cielo e Ambra. 

Mi sembrano meravigliosi… non sapevo l’emozione che avrei provato nel veder nascere i miei primi bambini cardigan e devo dire che i piccoli Blue Merle sono stati una rivelazione… Poi nasce Carolina… la mia Carolina… quella che poi chiamerò Wicca e che nel preciso momento in cui la vidi sentii che sarebbe stato per sempre.
A questo punto sono nati sei cuccioli, mi sento davvero soddisfatta e penso che il parto potrebbe concludersi così se non fosse che la pancia di Iggy sembra non essere diminuita di un grammo e nemmeno di un centimetro e questo inizia a mettermi una leggera ansia. Giangi mi tranquillizza spiegandomi che nei Cardigan le cucciolate numerose sono abbastanza frequenti e che probabilmente ha ancora un paio di cuccioli.
 Con questa relativa tranquillità nasceranno anche Casperina, che se guardata dal suo lato bianco assomiglia davvero al dolcissimo fantasmino, e Agata la seconda cucciola nera. Le bimbe nere sono bellissime e così diverse dai Pems tricolori… loro sono davvero NERE, ma così nere che a fatica si vedono gli occhi proprio come alla loro mamma!
A questo punto il ritmo con cui si rimette a partorire i piccoli è di nuovo quello iniziale e l’ansia con cui la supplico di fermarsi diventa velocemente panico. In questo clima di schizofrenia nel quale passavamo dal panico per il numero sempre crescente di cuccioli che stava nascendo, alla gioia senza riserve quando nasceva il piccolo successivo, vengono alla luce il bellissimo Porzio, che sarà tale da subito, Anthea la piccolina nera più nera di tutte le nere, e Taddeo il cucciolo con il carattere più allegro che abbia mai visto, l’unico che a pochi giorni di vita già mi darà i bacini leccandomi la faccia al ritmo di 10 leccate al secondo! 

Undici!!! Non ci potevo credere! E il panico era pure svanito… solo vederli lì tutti insieme, vicini alla loro mamma che li ha accuditi da subito con amore e dedizione mi ha fatto sentire felice e prevedevo che avrei passato i successivi mesi in loro contemplazione…
Così è stato ed è ancora tanto che i miei figli scherzosamente mi deridono perchè è la cucciolata più fotografata nella storia di Corgilandia!
 Ora i piccoli hanno poco meno di sessanta giorni e a parte Wicca che rimarrà con noi, hanno già tutti una famiglia che li aspetta e ciò mi riempie di gioia se non fosse che il pensiero di separarmi da loro la tramuta in tristezza infinita. Li conosco perfettamente uno ad uno, so di loro ogni cosa, preferenze, attitudini, piccoli vizi… Taddeo con la sua allegria, Porzio casinista indipendente, Anthea piccola ma tenace e in grado di tenere testa a 10 fratelli chiassosi, Boris il vero fratello maggiore, più grande e grosso di tutti e con una saggezza da cane adulto, Stregablu affettuosa ma volitiva, Findo il tenerone viziato, Ambra dolce e remissiva, Wicca una birba incredibile… prima combina guai e poi fa mille moine, Casperina intelligentissima che per chiederti di uscire guarda la maniglia della porta, Agata sempre l’ultima a rientrare che si perde in mille distrazioni e Cielo un po’ timido e contemplativo è il “Mammolo” dei miei undici nani. 

Che dire… mi stupisco sempre della valanga di emozioni che riescono a suscitare questi piccoli batuffoli pelosi e sento che sono quasi pronti per iniziare la loro nuova vita. Spero solo di essere stata una buona seconda-mamma (Iggy è stata eccezionale!), di averli accuditi bene ed educati bene. Ora sto preparando i loro piccoli bagagli… con i rispettivi giochini, la pappa preferita, la copertina pesante per quando farà freddo, il feticcio preferito per non essere tristi senza i fratellini e fare la nanna tranquilli e tante raccomandazioni… comportatevi bene, siate educati, ringraziate sempre con molte leccate chi vi darà tanto affetto e soprattutto se riuscite… non dimenticatevi di me.

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